Laboratorio
PIATTAFORMA DIGITALE BURCEI
11:00
Martedì 20

ALLA RICERCA DEL CORPO PERDUTO

Incontro\Laboratorio con NICOLETTA GRAMANTIERI

Perché crescono code e stelle sulla fronte e dal camino cadono ossa e membra? Perché le sorellastre si tagliano le dita per entrare nella scarpetta e la treccia di Raperonzolo è così resistente? Come è possibile che la vecchia dell’orto resista sotto terra con fuori solo l’orecchio? E la strega è proprio cieca per non accorgersi che Hansel le mostra un ossicino e non il dito? E perché nelle fiabe si ha sempre così fame? E perché quando qualcuno viene inghiottito da un lupo, da una mucca o da qualsiasi altro animale resta vivo? E perché ci sono esseri minuscoli ed esseri enormi?

Nel corso dell’incontro si cercheranno risposte a queste e ad altre domande.

Il corpo nelle fiabe diventa difforme, spezzettato, resistente, fragile, fortissimo. È sempre un corpo esagerato nelle debolezze e nelle possibilità. Spazio di desideri e di privazioni. Materialissimo, fatto di sangue, ossa, organi. Luogo di innesto di code d’asino, stelle, diamanti, difformità. Trecce solide come funi. Gambe capaci di fare passi da mille leghe. Dita mozzate, code che spuntano, lingue che si annodano per non parlare.

Nelle fiabe popolari il corpo è presente con desideri, passioni, dolori, mutazioni e con una fame inesauribile. Nelle fiabe colte il corpo si ritrae, prende meno spazio. Nelle versioni dei nostri giorni spesso sparisce.

Proprio a partire dalle versioni attuali ed edulcorate, si procederà a ritroso nella ricerca di quanto di corporale e addirittura orrorifico ci sia nelle fiabe popolari.