Teatro
Teatro Massimo
10:30
Venerdì 13

Il colore Rosa

IL COLORE ROSA

produzione Aldes/Ubidanza

ideazione, coreografia, regia di ALINE NARI

interpreti GABRIELE CAPILLI, ALINE NARI, GISELDA RANIERI

voce recitante GRAZIELLA MARTINOLI

testi originali DANIELA CARUCCI

musiche 2CELLOS, V. CORVINO, A. FONTANA, F. J. HAYDN, A. VIVALDI

elaborazioni sonore ADRIANO FONTANA

musiche originali VALENTINO CORVINO

luci MICHELANGELO CAMPANALE

costumi ALINE NARI, ALESSANDRA PODESTA’

produzione ALDES, in collaborazione con Ubidanza

con il sostegno di Mibact-Ministero per i beni e le attività culturali del turismo / Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo

un ringraziamento a DAVIDE FRANGIONI e GUENDALINA DI MARCO

Partnership Tuttestorie/Autunno Danza/Sardegna Teatro

 

Il colore rosa è uno spettacolo di danza-teatro, rivolto ad un pubblico di bambini (6 – 11 anni) e famiglie in cui attraverso la metafora del colore si affrontano i temi della crescita, della costruzione della propria identità e soprattutto della necessità di preservare uno spazio intimo in cui accettarsi semplicemente per quello che si è, al di là degli stereotipi.
Invece alle bambine si continuano a proporre giochi, scarpette, borsette, immancabilmente rosa (e di una sola zuccherosa tonalità), mentre per i maschi il rosa è un colore da evitare, da temere, da negare.  Ma chi l’ha detto che il rosa è “da femmine” e il celeste “da maschi” ? Il cielo è maschio o femmina? l’acqua è maschio o femmina? e le montagne? il temporale, le stelle, gli alberi?

Il rosa, oltre ad essere stato storicamente anche un colore maschile, è  un colore ricco di sfumature difficili da imitare o da riprodurre: perché ogni rosa è unico e ognuno può essere rosa a modo suo.

Attraverso una scrittura coreografica globale (danza, gesto, voce)  lo spettacolo Il colore rosa, nato anche grazie a percorsi laboratoriali sulla questione di genere, parla in modo ironico, evocativo e affettuoso del cammino difficile per riconoscersi nella propria diversità, nella possibilità di cambiare e trasformarsi.