Cinema
Cinema Odissea
09:30
Giovedi 5

The Kid

Proiezione del film di Charlie Chaplin (USA 1921, versione restaurata)A cura della CINETECA DI BOLOGNA in collaborazione con il CINEMA ODISSEA

Sinossi

Una giovane donna disperata è costretta ad abbandonare il proprio neonato, non sapendo come poterlo allevare. Lo lascia allora in un’auto lussuosa sperando che il proprietario gli possa regalare una vita agiata. Due ladri però rubano l’auto abbandonando il bambino in un quartiere degradato. Qui, avviene l’incontro tra il piccolo e Charlot, vagabondo furbastro ma dal cuore tenero, che, dapprima titubante, decide infine di prendersene amorevolmente cura…

Tra sorrisi e (forse) lacrime

Il film, uscito per la prima volta nel 1921, segna un decisivo punto di svolta nel cinema di Charlie Chaplin: si tratta infatti del suo primo lungometraggio, della durata di 6 rulli di pellicola (più di un’ora), con una struttura drammatica tutta nuova. Se negli anni precedenti Chaplin era stato protagonista e spesso realizzatore di comiche dal sapore slapstick (gag esilaranti), con The Kid egli decide di rischiare non solo scegliendo una forma narrativa più ampia, ma persino giocando con la mescolanza tra melodramma e commedia, sentimentalismo e comicità. Chaplin riesce infatti ad indagare le emozioni più profonde dell’uomo raccontando agli spettatori la tenera storia di un bimbo abbandonato e di una famiglia non tradizionale ed improvvisata, con leggerezza ed ironia.

“Un film con un sorriso – e, forse, una lacrima”, recita la didascalia di apertura del film, una dichiarazione di intenti nella quale si rintraccia l’origine della velata malinconia che caratterizzerà il personaggio di Charlot in tutti i film che seguiranno.

Dal Monello a Oliver Twist

In The Kid è più che mai evidente l’affinità spesso sottolineata in molti scritti critici e da Chaplin stesso nella propria autobiografia, tra il regista ed il celebre scrittore britannico Charles Dickens, con il quale, ironia della sorte, condivideva perfino il nome.

Fin dai primi fotogrammi, che vedono protagonista la giovane ma sfortunata donna che dà alla luce il figlioletto in un ospedale di carità, si intuisce la matrice dickensiana della storia narrata, The Kid è infatti un chiaro rifacimento del romanzo Oliver Twist.

Seppur slegato da una totale aderenza al romanzo, il film conduce lo sguardo dello spettatore nei sobborghi popolari della città, per seguire le vicende del vagabondo furbetto e del suo piccolo compagno d’avventure e monellerie. Come Oliver, anche il monello non ha più i propri genitori e cresce cavandosela come meglio riesce. Allo stesso modo d’altronde anche Dickens e Chaplin avevano condiviso durante l’infanzia un destino simile a quello di Oliver e del Monello, alle prese con la povertà e l’assenza di figure genitoriali.

Dickens era anche per Chaplin, un riferimento, l’esempio del bambino perduto che ha fatto strada ma non ha mai dimenticato le proprie umili origini e lo smarrimento iniziale, non è un caso quindi che il romanzo di Oliver Twist abbia accompagnato Charlie Chaplin per tutta la vita.

Jackie Coogan: piccola star

Quando Chaplin scelse Jackie Coogan per l’interpretazione del bambino compagno di avventure di Charlot, il piccolo attore prodigio aveva solamente 5 anni. Era il 1919. Chaplin lo notò al Teatro Orpheum di Los Angeles, un locale vaudeville dove stava recitando il padre, mentre sul palco si esibiva nella shimmy, un ballo all’epoca molto popolare. Le doti mimiche naturali di Jackie Coogan e la sua performance entusiasmarono Chaplin il quale decise di scritturarlo per il film facendone di fatto il primo vero baby divo.

La storia del cinema è in effetti puntellata di film indimenticabili con protagonisti bambini, si pensi ad esempio al piccolo Bruno di Ladri di biciclette, ma si può andare anche molto indietro nel tempo fino alle origini del cinema: già nei film di famiglia girati dai Fratelli Lumière, ad esempio, erano spesso protagonisti i piccoli figli e nipoti.

Ciò che rende così unico The Kid è il legame assolutamente inusuale che intercorre tra i due personaggi: il Vagabondo Charlot è infatti solo in parte una figura paterna, ma è il suo lato burlesco, giocoso ed irriverente a prevalere, è lui stesso un monello che trova nel bambino un compagno di birbanterie.