Laboratorio
EXMA Tenda TicTac
09:00
Sabato 12

UN TERRITORIO IMMAGINATO: LE CITTA’ INVISIBILI

Laboratorio a cura di LES FRICHES

Un percorso creativo-manuale a cura di LES FRICHES

a partire da tre racconti tratti da “Le Città invisibili” di Italo Calvino

  • SCUOLA DELL’INFANZIA

Città Invisibile: Ottavia

“Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città–ragnatela …”

Che cos’è Ottavia se non una rete che serve da passaggio e da sostegno. Passaggio tra una filo e l’altro di questa ragnatela sospesa tra due montagne e sostegno per tutto il resto: case, terrazze, docce e vasi di piante dal fogliame pendulo. Sospesa nell’abisso la vita degli abitanti è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge.

Qualche filo per iniziare a tessere una ragnatela, cercando appigli che la sostengano e poi tanti piccoli materiali naturali da sospendere, trasformati in abitanti, case, amache, scale, giochi, lampadari, docce … quante ombre a terra!

  • SCUOLA PRIMARIA Classi I/II/III

Città invisibile: Zenobia

“Ora dirò della città di Zenobia che ha questo di mirabile: benché posta su terreno asciutto essa sorge su altissime palafitte …”

Il terreno è asciutto ciò nonostante Zenobia poggia su vertiginose palafitte. Si tratta di una città ideale che i suoi abitanti sognano sempre uguale nella diversità. Non è la felicità il parametro di lettura di questa insolita realtà, ma i desideri visti o come schiavitù o come libertà.

Esili strutture fatte di cannette e sostenute da spaghi, saranno le palafitte sulle quali poggia Zenobia. Semplici fogli di carta, con i disegni e gli intrecci dei bambini, daranno forma alla città immaginata.

  • SCUOLA PRIMARIA Classi IV/V

Città invisibile: Bauci

“Dopo aver marciato sette giorni attraverso boscaglie, chi va a Bauci non riesce a vederla ed è arrivato…”.

Pur essendo profondamente legata alla terra, nulla di Bauci la tocca. Perché la odi, la rispetti o la ami nostalgicamente come un’idea, resta il fatto che da lassù dove si sono arroccati i suoi abitanti continuano a scrutarla affascinanti dalla loro assenza.

Ognuno scrive e racconta la propria Bauci, che sospesa su un filo, diventa una città di parole, tra la terra e il cielo. Una lunga corda è la base della città dalla quale pendono libri diversi frutto di ciascuna classe. Su questa linea immaginaria del tempo si susseguono gli sguardi dei bambini sulla terra.

Libro di riferimento: Cita Città, di Gianni Zauli, illustrazioni: Stefania Achilli, Fulmino Edizioni