14° edizione

TERRATERRA. Racconti, visioni e libri di sopra e di sotto

a Cagliari dal 10 al 13 ottobre e sino al 15 negli altri comuni

Ideato e organizzato dalla Libreria per Ragazzi Tuttestorie, e progettato in collaborazione con lo scrittore Bruno Tognolini, il Festival Tuttestorie si rivolge un pubblico di bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, con uno spazio di approfondimento e formazione dedicato al pubblico adulto. Il programma prevede circa 350 appuntamenti con più di 80 ospiti italiani e stranieri fra scrittori, illustratori, artisti, narratori, musicisti, attori, danzatori, scienziati, musicisti, giornalisti. Incontri, laboratori, spettacoli, narrazioni, performance, mostre ed eventi speciali saranno dedicati nel 2019 al tema della TERRA.

Eccovi l’esplorazione del tema di Bruno Tognolini

PASTA MADRE DELLA TERRA. Storie
Forse è bene tenersi terra-terra, parlando della terra. Darle ad esempio per iniziale una buona minuscola: se e quando affronteremo il tema del Cielo parleremo della Terra e dei corpi celesti. Noi corpi terrestri, bipedi circa dall’anno di età, viviamo coi piedi per terra. È il nostro proprio elemento e proprio per questo, come forse i pesci dell’acqua, non sappiamo parlarne. Così lasciamo alla “TiriTERRA”, che quest’anno raddoppia la Pasta Madre, il compito di sgranare alcuni pochi fra i mille significati di questo tema, e passiamo direttamente al nostro lavoro di festival letterario: cercarne le storie.

Nelle grandi storie la terra è superficie.

Piano che regge ogni narrazione, su cui si parte, si va, si tribola e si torna cambiati. Terre promesse, terre mai viste, terre di mezzo: terre contese dai Ragazzi della via Paal, terre speciali delle vacanze estive nelle Isole dei Gabbiani. Terre leggendarie delle storie fantasy, con le loro brave carte geografiche in cima. Terre mai viste di Marco Polo, le più fantasy di tutte perché son vere. La faccia della terra, che è rigata da rughe, confini, soglie dell’incredibile: oltre quel monte, oltre l’armadio, oltre la siepe. Il cammina cammina delle fiabe, che è ritmo non solo dell’andare, ma del cambiare. I sassolini di Pollicino e Hansel, che sono terra e percorsi sulla terra: sono cammini di salvezza, mentre altri, come quello di Cappuccetto di fiore in fiore fin dentro il cuore del bosco, sono di perdizione. La faccia della terra: da cui il Barone Rampante si allontana, per salvarsi ma anche per comprenderla; che cambia e ritorna nelle stagioni dell’Albero di Iela Mari; che nutre e insidia Robinson Crusoe, che dovrà rileggerla come una pagina nuova per sopravvivere.

La crosta, la terraferma che si muove. Uno degli incubi più antichi dei mammiferi è il genitore che divora i cuccioli: la terra madre che ci dovrebbe sostenere si apre e ci inghiotte. Ma sotto cosa c’è?

Nelle grandi storie la terra è profondità.

Dove però non c’è solo sciagura, c’è avventura: c’è il Paese delle Meraviglie, dove si entra da un buco che sprofonda. C’è il Viaggio al Centro di Verne, che narra mondi infinitamente più vasti delle nostre Terre Emerse. C’è il tesoro: l’oro sepolto di Long John Silver, i pozzi parlanti, le miniere, le tombe di antenati e faraoni. C’è tana e protezione, come nella Sion degli umani ribelli alle macchine di Matrix. C’è sorgente profonda del male: il Balrog d’ombra e fiamme di Tolkien, svegliato dai nani che “hanno scavato troppo a fondo”; e c’è salvezza ultima dal male, perché solo sprofondandolo negli abissi vulcanici si può distruggere il malefico Unico Anello.

Leggeri dunque su questa terra – augurio scontato ma sacro qui sull’Isola – con libri e storie e mostre e canti e sassi, con classi che arriveranno stavolta da terre lontane, il Festival Tuttestorie affronta il nuovo cammino, sicuro di sapere cos’è la terra nel modo in cui lo sanno gli isolani: “Perché è qui che io abito | Al centro del mio giorno | Con i piedi per terra | E mare tutto intorno”.

PASTA MADRE DELLA TERRA. Tiriterra
Da un discorso di David Foster Wallace, maggio 2005:

«Ci sono questi due giovani pesci che nuotano e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario e fa loro un cenno, dicendo: “Salve ragazzi, com’è l’acqua?” e i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’ e alla fine uno di loro guarda l’altro e fa: “Ma che cosa è l’acqua?”»

“Ma che cosa è la terra?”

·         Se dici “terra” a un re, vede feudi e contee e città.

·         Se dici “terra” a un possidente, vede ricchezza.

·         Se dici “terra” a un contadino, vede raccolto.

·         Se dici “terra” a un giardiniere, vede terriccio.

·         Se dici “terra” a un marinaio, vede la fine del viaggio.

·         Se dici “terra” a un naufrago, vede salvezza e vita.

·         Se dici “terra” a un migrante, vede la matria da abbandonare.

·         Se dici “terra” a un patriota, vede la patria da difendere.

·         Se dici “terra” a un astronauta, vede un’arancia blu nello spazio.

·         Se dici “terra” a un becchino, vede una fossa piena di ossa.

·         Se dici “terra” a un archeologo, vede pagine da leggere.

·         Se dici “terra” a un pittore, vede un ritratto.

·         Se dici “terra” a un geografo, vede una fotografia.

·         Se dici “terra” a un geologo, vede una radiografia

·         Se dici “terra” a un minatore, vede il suo lavoro senza cielo.

·         Se dici “terra” a un ruspista, vede il suo lavoro sotto il cielo.

·         Se dici “terra” a un ebreo, vede la terra Promessa.

·         Se dici “terra” a un cristiano, vede uno dei due Regni di Dio.

·         Se dici “terra” a un estetista, vede un materiale cosmetico.

·         Se dici “terra” a un ecologista, vede una faccia irata e offesa.

·         Se dici “terra” a un igienista, vede sporcizia e malattia.

·         Se dici “terra” a un biodinamico, vede salute e verità.

·         Se dici “terra” a una carota, vede pappa.

·         Se dici “terra” a un lombrico, vede casa.

·         Se dici “terra” a un ghiro, vede letto.

·         Se dici “terra” a un bambino, vede un posto in cui si gioca.

·         Se dici “terra” a un vecchio, vede un posto in cui si cade.

·         Se dici “terra” a un povero, vede un posto in cui ci si siede.

·         Se dici “terra” alla terra e polvere alla polvere è arrivata l’ora.

·         Se dici “terra” a un festival di libri, si rimbocca le maniche e lavora.