Lettera alle maestre 2019

Gentili maestre, care bibliotecarie, carissimi tutti voi che collaborate con l’Ufficio Poetico.

Il tema del festival di quest’anno, TERRATERRA. Racconti, visioni e libri di sopra e di sotto è lì che ci aspetta.

Vogliamo chiedere come sempre il vostro aiuto per farci raccontare dai bambini e i ragazzi che frequentano le vostre scuole e  biblioteche, che cosa nasce in loro se si confrontano con la terra. Vogliamo che si sporchino le mani e i pensieri e ce li raccontino.

Vogliamo volare alto rimanendo terraterra, convinti come siamo che il pensiero poetico dei bambini non abbia bisogno di altro che non sia tempo, desiderio e ascolto.

Sono quattro le possibili linee di aratura su cui seminare.

  1. La terra come elemento;
  2. La terra che si mischia agli altri elementi;
  3. Terraterra, osservare le cose (il mondo) al livello più basso. Più semplice e forse più poetico.
  4. La terra come percorso, luogo in cui si cammina per cercare e per diventare. (Io sono dove vado)

Come sempre vi proponiamo due strumenti.

Il primo lo trovate qui e qui e qui sul sito del Festival nella pagina dell’Ufficio Poetico: è il frutto dei corsi fatti negli scorsi anni e in quello dell’otto aprile di quest’anno. Attività e giochi che possono essere usati, adattandoli alle proprie necessità, per creare lo spazio di ascolto necessario

Il secondo contiene la proposta di due attività e, come sempre, una piccola rassegna di suggerimenti, spunti, suggestioni, semi da lanciare nel terreno e che si possono innaffiare sinché si vuole. Suggerimenti, direzioni, che non vanno intesi con lo schema del domanda-risposta. La trovate qui.

Non vediamo l’ora di leggere i pensieri dei vostri alunni, dei vostri bambini e ragazzi. Appena li avrete raccolti vi chiediamo di trascriverli su un file e inviarceli al nostro indirizzo ufficiopoeticofestival@gmail.com

Grazie per la vostra collaborazione

Andrea e Valentina