Nuovo festival


Come vi immaginate il 15° Festival Tuttestorie? Per ora possiamo dirvi che il tema sarà il CORPO. Quando l’abbiamo scelto, a fine 2019, non sapevamo a cosa il mondo intero sarebbe andato incontro. Né immaginavamo che a farci la regia sarebbe stato il distanziamento sociale. Ora ci ritroviamo nel paradosso di fare un festival sul corpo in assenza di corpi. Un festival che dai corpi, tanti e tutti assieme, ha ricevuto bellezza, forza e energia, deve immaginare se stesso in una …forma completamente nuova. E ragionare sul binomio presenza/assenza. Tante domande e poche certezze. Possiamo provare a dirvi cosa vorremmo e chiedervi cosa ne pensate. Vorremmo esserci e ci saremo. Vorremmo esercitare sempre più l’intelligenza collettiva. Vorremmo divertirci a sperimentare e scoprire l’inaspettato. Vorremmo che la comunità del festival non smettesse di essere tale. Vorremmo dare un megafono alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi. Vorremmo essere al fianco di insegnanti, genitori, bibliotecarie e bibliotecari. Vorremmo percorrere nuove strade, con la consapevolezza che questo porterà sorprese fantastiche e fallimenti inevitabili. Vorremmo i cinque sensi all’erta. Vorremmo una forma ibrida: corpi che si incontrano in due, in tre, in quel che si potrà, ma anche esperienze digitali innovative. Vorremmo moltiplicare le case del festival, dall’EXMA agli appartamenti, dai giardini alle scuole, dalle strade ai cortili. Vorremmo che le case degli ospiti e quelle di tutti voi diventassero terreno di gioco. Vorremmo allenarci a esplorare il mondo, anche se dal balcone, dal giardino o dalla cameretta.