Annalisa Strada

Nata a Brescia nel 1969, è insegnate nella scuola secondaria di primo grado e autrice di libri per bambini e ragazzi. Avrebbe voluto fare l’entomologa, ma la vita a volte sa sorprendere. Ha scritto molti libri, parecchi dei quali tradotti all’estero, e ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui il premio Andersen (2014, miglior libro over 14) e il premio Cento (2017). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo L’oceano in bottiglia (San Paolo Edizioni, 2010), Una sottile linea rosa (Giunti, 2014), Quella serpe di mia sorella (Mondadori 2015), Alla ricerca del mostro perduto (Piemme, 2016), I ragazzi di Villa Emma (Mondadori, 2018), La scorpacciata (DeA Planeta 2019) e La cacciatrice di fossili (Editoriale Scienza, 2019)

Consigli di lettura

La cacciatrice di fossili, Editoriale Scienza, € 12,90

La storia di Mary Anning, cercatrice di fossili nell’Inghilterra dell’Ottocento.

«Mi ci vollero mesi a far emergere dalla pietra, nel modo più accurato possibile, il corpo dell’animale che la scogliera ci aveva regalato. Era un lavoro di fino che mi consumava le mani…»

Nel 1811, in Inghilterra, una ragazzina di tredici anni trova il fossile di uno strano mostro marino, oggi conosciuto come Ittiosauro. Inizia così la sua carriera di cercatrice di fossili. È la prima a portare alla luce il primo plesiosauro e uno dei primi pterodattili. Di famiglia poverissima, Mary arrotonda le scarse entrate familiari vendendo i fossili di ammoniti che trova sulla spiaggia, ma la sua vera passione – e bravura – è ricostruire lo scheletro intero di creature mai viste prima. Pur non essendo istruita, legge e critica articoli scientifici e discute alla pari con i più importanti scienziati e studiosi dell’epoca; il suo unico problema è che è una donna e per di più di umili origini…