Anne Herbauts

Vive a Bruxelles ed è illustratrice, scrittrice, fumettista tra le più interessanti e talentuose in Europa , ha studiato illustrazione e fumetto all’accademia Reale di Belle Arti. Ha vinto il Prix Baobab al Salone del libro e della letteratura per l’infanzia di Montreuil, il più prestigioso riconoscimento francese per gli albi illustrati. Viene pubblicata in Italia dalle case editrici Rizzoli, Lapis, Donzelli e Gallucci. I suoi ultimi libri sono Una storia grande come una mano e Sta per piovere. In uscita per il festival, con le edizioni Gallucci, l’albo Sulla montagna.

Consigli di lettura

PRIMARIA CLASSI I/II

 

Sta per piovere, Gallucci Editore, 16,40€

I grandi guardano dalla finestra.  Dicono: «Sta per piovere». Ogni giorno dicono: «Sta per piovere».

Così Nils e Nour decidono di risalire il ruscello prima che la pioggia li blocchi.

 

Da una recensione di Carla Ghisalberti su La Lettura Candita.

(…) Da un esile racconto intorno a una pioggia annunciata si arriva a ragionare della necessità di ‘lasciarli andare’ ad attraversare il loro bosco. 

Ed ecco che una famiglia di ricci, due adulti e due piccoli, sono rintanati al sicuro fra le quattro pareti di casa. Aspettano la pioggia. Ma mentre i grandi guardano preoccupati il cielo, i piccoli guardano elettrizzati la terra, anzi l’acqua che corre, nel loro giardino, nel loro mondo quotidiano.

Hanno in mente di andare a vedere cosa ci sia un po’ più in là.

Le storie sui libri, la lettura di Pierino e il lupo, proprio perché piene di cose sconosciute, non sono sufficienti, ma sono uno sprone perfetto. I piccoli ricci partono, a bordo di un innaffiatoio, e navigano controcorrente. Faticano, ma trovano quello per cui si sono messi in viaggio: la misura di se stessi.

Da un minuscolo episodio si arriva a una questione universale, senza quasi accorgersene. Tutto diventa chiaro e leggibile nella sua importanza, una volta letta l’ultima frase. Quel non ritorno, così imprevedibile in un libro per i piccoli, quel legame che però non si interrompe grazie all’acqua del ruscello che diventa immediatamente metafora di qualcosa di ben più importante è una cifra della Herbauts, ma anche un marchio di qualità.

La seconda, o forse terza, ragione di grandezza sta nel dialogo stretto che solo chi è capace di utilizzare al meglio l’albo illustrato sa creare. Ciò che tace la parola diventa terreno fertile per la figura, ciò che la parola può solo accennare trova profondità nel silenzio e nella sospensione di un disegno mai troppo definito.

Si tratta di una leggerezza inconsueta nel passare da un codice all’altro per dire cose. Piccoli dettagli nel disegno che si insinuano fra le parole per dare spessore al racconto: quello che la Nikolajeva definisce rapporto complementare tra testo e figura.

Anne Herbauts lo ha detto molte volte in passato e, in ogni suo libro, lo ribadisce con la medesima sicurezza: io scrivo con le parole e con le immagini, io sono lì in mezzo, e la loro collisione è ciò che mi interessa. Il libro è prima di tutto un oggetto e come tale lo progetto e lo ‘fabbrico’ e per questo non posso fare a meno di tenere conto della relazione forte che esiste tra le due immagini che appaiono su uno stesso specchio di pagina. Il loro dialogo è lì.

Ed è in questo dialogo che la Herbauts si infila e riesce a raccontare l’indicibile, ovvero ciò che principalmente ha il carattere di una sensazione, di un moto dell’anima.

E qui entra il terzo, o forse quarto, motivo che la rende ancora una volta rara e preziosa. La sua capacità di raccontare ciò che né la figura né la parola da sole possono definire: la percezione. Si pensi ai rumori cui accenna in questa storia, il suono del ruscello, il tintinnare delle tazzine, lo scoppiettare del fuoco, il brusio del mare…o ancora alle luci: le scintille del ruscello, le scintille del fuoco, la lucentezza dei cucchiaini, l’intermittenza dei rami…

E per chiudere, il disegno.

Dice cose fin dai risguardi. La tecnica, le tecniche sono espressione di un contenuto: il dilagare del blu liquido dell’acqua che cresce e satura il foglio o del marrone del bosco che si contrappone alle rigidezze dei volumi solidi o dei corpi non sono solo una bellezza per gli occhi, sono soprattutto eloquenti vettori di senso.

PRIMARIA CLASSI II/III

 

Una storia grande come la mano, Gallucci Editore, 15,00€

Piccolo Ramo è un bambino che vive sul limitare della foresta. Con lui c’è il fido compagno Tigre, pigrone e goloso di dolci. Insieme, i due arrivano alla casa di Nonna Corteccia, che li accoglie proprio come una nonna: con una torta e una storia. Una storia grande come la mano. Così, Piccolo Ramo imparerà che crescere non è poi così difficile e che ognuno ha un proprio talento: basta solo saperlo trovare e coltivare, senza badare alle aspettative di chi ci vuole tutti quanti uguali.