BRUNO TOGNOLINI

Scrittore, poeta e autore televisivo, è al festival nella doppia veste di ideatore e “esploratore del tema” e autore dei suoi libri. E’ uno dei più importanti autori per l’infanzia italiani, vincitore del Premio Andersen – Il Mondo dell’Infanzia 2007. Nato a Cagliari, ha studiato al DAMS di Bologna, città dove tutt’ora vive. Dopo la lunga stagione del teatro, è stato tra gli autori dei programmi L’albero azzurro e La Melevisione. Ha pubblicato una ventina di libri per ragazzi dal ’91 a oggi: romanzi, racconti e poesie con Salani, Gallucci, Giunti, Mondadori, Rai-Eri, Fatatrac, Topipittori , Tuttestorie/Il Castoro, Carthusia, Motta Junior. Il suo librocIl giardino dei Musi Eterni (Salani) è stato eletto libro dell’anno nella trasmissione di Radio3 Fahrenheit.

Consigli di lettura

PRIMARIA III/IV

Rime indovinelle, ill. di Marco Lorenzetti, Gallucci, 2019 , €  9,90

 

Con che cosa si indovina in questo libro, con la rima o con l’indovinello? Sono Rime Indovinelle: con tutti e due! L’indovinello intero parla alla mente, con la mente si ragiona e si indovina (se si indovina…). L’ultimo verso parla all’orecchio: si dice la rima che viene in orecchio, e si indovina. Bisogna leggere a voce alta, meglio in molti, indovinare, e poi tornare indietro per vedere se è giusto. E per godersi la poesia.

PRIMARIA IV/V

La sera che la sera non venne, ill. Cecco Marinello, Giunti, € 15,00

Un poema epico per bambini scritto in ottave. La storia ha inizio una sera quando il sole, in una sorta di incantamento, resta immobile al suo posto e non tramonta: la sera che la sera non venne… All’inizio gli uomini frettolosi e distratti non se ne accorgono, ma via via che si prolunga la luce misteriosa e innaturale, vengono presi dall’angoscia prima e poi dal panico. Saranno gli animali, innocenti eroi di una natura malata di umanità, a sciogliere l’incantesimo riconsegnando il mondo al ritmo rassicurante del tempo.

PRIMARIA V

Il giardino dei musi eterni, Salani, € 9,90 (disponibile dal 28 maggio)

 

Ginger, una splendida gatta Maine coon, si è appena risvegliata nel Giardino dei Musi Eterni, un tranquillo e fiorito cimitero per animali. Anche lei adesso è un Àniman, uno spirito che fa parte dell’anima del mondo, invisibile agli occhi umani. E la vita coi suoi nuovi amici Àniman – il pastore maremmano Orson, il cane poliziotto Ted, la dolce porcellina d’India Trilly, la sacra tartaruga Mama Kurma e decine d’altri – trascorre felice, fra tuffi nella pioggia per diventare immense nuvole animali, corse nel vento in cui si scambiano la pelle, canti notturni con le rane del canale, e visite di un’umana un po’ speciale, la loro amata Nonnina. Ma oscure minacce incombono: le misteriose sparizioni dei fratelli, le lugubri ricerche dell’ambiguo Custode, alcuni strani peluche dei bambini in visita, che hanno sguardi quasi vivi, inquietanti…
In questo romanzo mai come prima Bruno Tognolini- due volte premio Andersen – ha raccolto e fuso mirabilmente i temi che più gli sono cari con la creazione di un mondo perfetto di felicità e innocenza in una storia dal ritmo cinematografico e con un sapiente uso di una lingua piena di invenzioni e di poesia. Un grande messaggio ecologico, e soprattutto spirituale, sulla natura del mondo: non annoiarsi mai di essere se stessi.

SECONDARIA 1° III

Lunamoonda, Tea Edizioni, 2017, € 11,00

 

Parla di una banda di “ski-lellè”, ragazzi randagi ai margini di una tecno-metropoli. Narra la loro vita quotidiana che si snoda nella tana sul mare, al tempo stesso seria e scatenata, dolce e sbruffona, feroce e serena fra pesca, scherzi, traffici hi-tech, pranzi e cene e assemblee, viaggi e raduni di bande, strane preghiere a uno strano Santo, training marziali di musica, danza, poesia, amori e spedizioni di razzia nella città. Narra la loro lunga guerra con la NAS, la Nuova Architettura Sociale, detta Nassa, che è rete globale di informazioni e sistema di vita al tempo stesso, e che tutto e tutti sorveglia e accarezza; e parla del loro incontro con Marianna, una ragazzina molto speciale che cambierà le loro sorti.
Narra la vita umana ai tempi del connubio totale fra uomini e macchine, fra uomini e animali, fra uomini e uomini, o doppi di uomini, cloni. Potenziamento umano, biotocnologie, nanotecnologie, intelligenza artificiale, longevismo. Cosa faranno, come vivranno una ventina di ragazzi che hanno deciso di interpretare a modo loro questo fiume potente di futuro? Parla di formazione. Di Maestri e Allievi che si allenano a trovare e donare forma alle cose, agli affetti e l’un l’altro. “Il mondo è magnifica forma – dice Alfio, il Formatore – e ogni sua cosa ci forma. E se solo troviamo la via del ritorno, del cerchio benigno e possente, noi possiamo formare ogni cosa. In passato la chiamavano Magia”. E in futuro come la chiameranno?
LUNAMOONDA narra in fondo di questo: che cosa si potrà chiamare umano, e come fare a chiamarci l’un l’altro in un mondo così. Parla semplicemente di amicizia, di amori, di scenari infotecno, biotecno, nanotecno, ma anche di paesaggi marini e rupestri d’incanto. Di guerra, di offese e d’infamia, di umano, disumano e postumano, di rispetto e d’affetto, e in fondo di fiducia nel futuro, per quanto “biotecnomagico” sarà.