Daniele Aristarco

Daniele Aristarco è nato a Napoli nel 1977. All’età di otto anni si è trasferito a Roma con la sua famiglia dove ancora oggi vive. Sin da piccolo ha sempre amato raccontare storie e ascoltarne, disegnarne, metterne in scena, musicarne. E così, da quando ha appreso a leggere e scrivere, si è occupato principalmente di questo: conoscere, inventare e raccontare storie. Ha svolto molti mestieri (magazziniere e libraio, attore e organizzatore culturale, speaker radiofonico e regista teatrale, ha persino insegnato Lettere alle scuole Medie). Ha scritto testi teatrali, programmi radiofonici, trasmissioni televisive. Ora scrive romanzi, racconti e saggi divulgativi di storia e cinema sia per gli adulti che per i giovani e i giovanissimi lettori. Con questi ultimi, prova a condividere i suoi giochi preferiti: le storie e la Storia. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Ha pubblicato con le edizioni EL Lucy, la prima donna; Cose dell’altro secolo e Shakespeare in shorts, che a settembre 2016 è stato votato dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» come libro del mese. Prossime uscite: La nascita dell’uomo e Io dico no.

Consigli di lettura

SCUOLA PRIMARIA CLASSI IV/V

Lucy, la prima donna, EL, € 8,00

Il 24 novembre del 1974, in Africa, torna alla luce lo scheletro della più antica antenata dell’umanità. Da allora Lucy non ha smesso di stupire e commuovere il mondo intero. Questa è la sua storia.

SCUOLA PRIMARIA CLASSI IV/V

Che storia! La nascita dell’uomo, € 8,00 (uscita maggio)

Ma chi è stato il primo uomo, la prima creatura vivente in tutto e per tutto simile a noi? Quando è nata? E dove? Prima di provare a rispondere a queste domande, bisogna ricordare che tutti gli esseri umani hanno un antichissimo antenato comune. In un certo senso, quindi, siamo tutti imparentati. Questo antenato ha subíto una lunga e complessa evoluzione, che nel corso dei millenni ha dato origine alla nostra specie. Per i primi due milioni e mezzo di anni non ci siamo distinti granché dagli altri abitanti del pianeta. Vivevamo cacciando animali di piccola taglia, stando molto attenti a non diventare le prede di quelli di grande taglia! Circa duecentomila anni fa, le cose sono cominciate a cambiare. In Africa orientale, proprio lí dove tre milioni di anni prima era nato l’Australopithecus afarensis, la specie a cui appartiene Lucy, per molti la piú antica antenata dell’umanità, è apparsa una nuova specie: la nostra. In un certo senso, quindi, siamo tutti africani…

SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO CLASSI I/II/III

Io dico no, Einaudi, € 16,90 (uscita 6 giugno 2017)

Da Prometeo ad Anna Politovskaja, da Ipazia a Martin Luther King, dalle suffragette a Malala, da Franco Basaglia a Don Milani. Il racconto dei “No” che hanno fatto la Storia. Questo è un libro sulla libertà. Puoi leggerlo liberamente, saltando da una storia all’altra oppure puoi berlo tutto d’un fiato, come si fa con un romanzo. Un romanzo che inizia in un tempo lontanissimo e che arriva fino a oggi. Fino a te. Protagonista è l’umanità o, meglio, quegli uomini e quelle donne che chiamiamo “eroi”. Ciascuno di questi 40 personaggi ha modificato in maniera profonda la Storia. Non tutti hanno vinto la propria battaglia, ma ciascuno è riuscito a modificare il nostro modo di pensare. Questo è un libro sulla libertà, puoi leggerlo liberamente o puoi scegliere di non leggerlo. Se lo farai, saprai qualcosa in più su questo bene prezioso. Conoscerai i trionfi e le cadute delle donne e degli uomini che hanno avuto il coraggio di dire “No”, che hanno vissuto e lottato per la libertà. E soprattutto capirai che adesso tocca a te.

 

ELENCO DEI RIBELLI

1. Prometeo, no all’obbedienza

2. Orfeo, no alla morte (e no all’ignoranza)

3. Socrate, no all’ingiustizia o all’incoerenza

4. Spartaco, no alla schiavitù

5. Ipazia, no al fanatismo

6. Giordano Bruno, no all’ottusità

7. Diderot e D’Alembert, no all’oscurantismo

8. François-Dominique Toussaint Louverture, no al colonialismo

9. Abraham Lincoln, no alla schiavitù

10. Jo March di Piccole Donne, no allo stereotipo femminile

11. Oscar Wilde, no all’omofobia

12. Emile Zola “J’accuse”, no all’antisemitismo

13. Suffragette, no alla discriminazione di genere

14. Nazim Hikmet, no alla censura della poesia

15. Chambon-sur-Lignon, no alla «consegna su richiesta»

16. Simon Wiesenthal, no all’impunità dei criminali nazisti

17. Gandhi, no alla violenza

18. Arturo Toscanini, no all’arte al servizio del potere

19. Martin Luther King, no al razzismo

20. Rosa Parks, no alla disuguaglianza

21. Nelson Mandela, no all’apartheid

22. Charles Darwin, no all’antropocentrismo

23. Dalai Lama, no alla violenza

24. Franca Viola, no al matrimonio riparatore

25. Einstein manifesto del 1955, no al nucleare

26. Il Sessantotto, no a tutto

27. Chico Mendes, no alla deforestazione

28. Felicia Bartolotta, no alla mafia

29. Don Milani, no alla scuola classista

30. Franco Basaglia, no al manicomio

31. Le madri di Plaza de Majo, no all’oblio

32. Settimia Spizzichino, no all’olocausto

33. Anna Politovskaja, no alla propaganda

34. Stephen Hawking, no alla rassegnazione

35. Rigoberta Menchu, no alla violazione dei diritti

36. Vandana Shiva, no alla distruzione della biodiversità

37. Aung San Suu Kyi, no alla dittatura militare

38. Cesare Beccaria, no alla pena di morte

39. Malala Yousafzai, no all’ignoranza

40. Mahvash Sabet, no ancora in atto