David Almond

David Almond è nato a Newcastle nel 1951 e vive nel Northumberland con la sua famiglia. Nel 2010 ha ricevuto l’Hans Christian Andersen, il nobel della letteratura per ragazzi. Con Skellig ha vinto il Whitbread Children’s Award e la Carnegie Medal. Per Salani ha pubblicato Skellig (2009), Argilla (2010), La storia di Mina (2011), Il bambino che si arrampicò fino alla luna (2012), Il grande gioco (2013), La vera storia del mostro Billy Dean (2014), Mio papà sa volare (2017), La canzone di Orfeo (2018), Il bambino che nuotava con i piranha (giugno 2019). Da Skellig sono stati tratti un adattamento teatrale e un’opera, nonché un film con Tim Roth nel ruolo di Skellig. I suoi libri sono tradotti in più di quaranta lingue.  Con Edizioni BD Il selvaggio(2009), Topo, uccello, serpente, lupo (2014); con Sinnos Klaus e i ragazzacci (2015) e con Orecchi Acerbo Il sogno del Nautilus (2017) e la Diga (2018).

Consigli di lettura

SECONDARIA 1° GRADO CLASSI III

 

Il grande gioco, Salani, 13.90

È cominciato tutto per gioco, un gioco che i ragazzi fanno d’autunno… Stoneygate è un’ex cittadina mineraria. In superficie i segni della presenza della miniera sono dappertutto: certi avvallamenti nei giardini, crepe nel manto stradale e sui muri, i pali della luce piantati di traverso o piegati, il terreno nero di particelle di carbone. Sotto, invece, brulicano antiche gallerie abbandonate, cave dimenticate, misteriosi cunicoli che si perdono nel buio. È qui che Kit, tredici anni, si trasferisce con la famiglia per stare vicino al nonno, ora che la nonna non c’è più. Ed è sempre qui che Kit conosce John Askew, ragazzo problematico, ombroso e violento, che organizza nella miniera il Gioco della Morte e sostiene di riuscire a vedere i fantasmi dei bambini morti. E mentre il nonno inizia a perdere la memoria, John cerca di trascinare l’amico in un nuovo e ancora più terribile Grande Gioco… In precario equilibrio tra luce e tenebre, morte e ciclo eterno della vita, Almond riprende i temi della perdita e della crescita a lui cari in “Skellig” e “Mina” per narrare la storia di un ragazzo che ha bisogno di scendere nel buio per risalire alla luce ormai uomo.

SECONDARIA 1° GRADO CLASSI II/III,

 

Skellig, Salani, € 13,90

Nel garage della nuova casa, Michael scopre qualcosa di magico: una creatura, un po’ uomo un po’ uccello, che sembra avere bisogno di aiuto. Si chiama Skellig e adora il cibo cinese e la birra scura. Non sapremo mai di preciso cos’è. C’è del mistero in questa storia, ma va bene così. L’importante per Michael, e per la sua sorellina sospesa tra la vita e la morte in ospedale, è che Skellig ci sia. Come scrive Nick Hornby, Skellig è una storia “meravigliosamente semplice ma anche terribilmente complicata (…) E’ un libro per ragazzi perchè è accessibile e perchè i protagonisti sono bambini, ma credetemi, è anche un libro per voi, perchè è un libro per tutti, e l’autore lo sa”.

PRIMARIA CLASSI V

 

La storia di Mina, Salani,  15,00 €

Mina la stramba, Mina indisciplinata, Mina la pazza. Mina coraggiosa, meravigliosa Mina, Mina ribelle. Di certo Mina non si può etichettare. Se ne sta sul suo albero a osservare gli uccelli, il mondo e la straordinaria vita che scorre sotto le sue gambe a penzoloni. Sa che non potrà stare per sempre lassù, che prima o poi dovrà scendere, tornare a scuola, farsi qualche amico, accettare che il suo papà sia in un luogo da cui non si può fare ritorno. Ma intanto, dall’alto del suo rifugio, Mina riflette: sui misteri del Tempo, sulla vita, sul dolore della perdita, su Dio e sugli strudelini ai fichi! Tutto finisce nel suo diario, che è proprio questo qui, che avete fra le mani. Ma attenzione, bisogna essere pronti a incontrare Mina, bisogna essere disposti a guardare dritto nel Sole, o nella Luna, pronti a sentirsi indifesi e insieme coraggiosi, e soprattutto pronti ad accettare “la bellissima bellezza del mondo”, anche quando tutto intorno a noi sembra volerla oscurare.