Fabrizio Silei

Fabrizio Silei è nato a Firenze. Scrittore e artista, esperto di comunicazione sociale, ricercatore di storie e vicende umane, tiene laboratori di scrittura autobiografica come cura di sé e di scrittura creativa, laboratori per ragazzi e bambini e corsi per insegnanti sulla didattica della creatività. Negli anni ha raccolto testimonianze di persone che hanno vissuto la guerra e la prigionia nei lager nazifascisti, memorie del mondo contadino, storie e leggende della tradizione orale toscana, pubblicato saggi, romanzi, racconti e libri per ragazzi e per bambini che affrontano spesso temi difficili con una forte connotazione sociale. Come artista è particolarmente attento al gioco creativo e concettuale e i sui libri illustrati realizzati con carta, cartone, legno e materiali poveri si muovono a cavallo fra arte contemporanea, design e fotografia. I suoi romanzi Alice e i Nibelunghi,  Bernardo e l’angelo nero , Se il diavolo porta il cappello (tutti pubblicati da Salani) e Il bambino di vetro (Einaudi Ragazzi)  hanno vinto numerosi premi, così come il racconto L’autobus di Rosa edito da Orecchio Acerbo. Tra i suoi ultimissimi titoli ricordiamo L’università di Tuttomio (Il Castoro) e Il maestro in corso di pubblicazione per Orecchio Acerbo.

Consigli di lettura

SCUOLA PRIMARIA CLASSI IV/V

L’università di Tuttomio, Il Castoro, € 13,50

I signori Smirth hanno provato di tutto per trasmettere a Primo i sani valori della vita: l’avidità e l’egoismo. Del resto, l’hanno messo al mondo solo per questo: essere il loro degno erede. Eppure, Primo si rivela un disastro: presta soldi gratis! Sventa imbrogli perfetti! Insomma, è un bambino buono, anzi no, buonissimo! Come rimediare? Ci vorrebbe una scuola adatta, con un preside arcigno, degli insegnanti severi e dei compagni terribili da prendere a modello. Ma esiste una scuola così? Certo: è l’Università di Tuttomio. E un gelido mattino, Primo viene lasciato proprio davanti al suo portone. Se però pensate che questa sia la sua fine, vi sbagliate di grosso. Mai sottovalutare i cambiamenti (e le risate) che un bambino dalla bontà incorreggibile è capace di scatenare nel mondo.

SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO CLASSI I/II

Il maestro, illustrazioni di Simone Massi, Orecchio Acerbo, € 15,00 (uscita metà maggio)

A cinquant’anni dalla pubblicazione di “Lettera a una professoressa” e dalla morte di Don Milani un libro per raccontare ai ragazzi la straordinaria esperienza della Scuola di Barbiana. Un casale padronale toscano, ai piedi del Mugello. Un contadino, cappello in mano e figlio al fianco, chiede al signor Conte, padrone del fondo, di poter finalmente avere la luce in casa. Sventolando una lettera sotto il naso di padre e figlio, quello gli risponde che non da lui dipende, ma dalla società elettrica alla quale ha fatto domanda mesi e mesi prima. “Leggete, leggete se non mi credete” dice loro, ben sapendo che sono analfabeti. Umiliato, testa china, il contadino, il figlio per mano, lascia il casale. Passano i giorni, le settimane, i mesi, della luce nemmeno l’ombra. Oggi il contadino non è sul campo. Sta salendo per un sentiero, figlio riottoso al fianco, su per la montagna. “Ma si può sapere dove andiamo?” “Dal prete matto. Quello che insegna a leggere e a far di conto ai figli dei contadini.” E da quel giorno quel bambino condivide la straordinaria esperienza di Barbiana. Con le parole, impara a pensare. E a giudicare. Quei preti che benedicono le armi e condannano gli obiettori di coscienza, quelle professoresse che bocciano i figli degli ultimi. Sempre accanto a quel prete matto, fino all’ultimo, fino al suo capezzale. Ma nella tristezza e nel buio di quella giornata, uno sprazzo di luce. Finalmente sulla tavola di casa brilla una lampadina. Quel prete gli ha insegnato anche a far valer i suoi diritti.