Françoise Dargent

Giornalista e critica letteraria per “Le Figaro”. Nata vicino a Parigi, e cresciuta nel nord della Francia, dove il clima particolarmente rigido l’ha spinta a passare gli inverni della propria infanzia chiusa nella sua stanza, divorando centinaia di libri. Dopo essere tornata a Parigi e aver iniziato la carriera di giornalista, ha deciso di dedicarsi alla letteratura per ragazzi, diventando rapidamente un’autrice affermata e riconosciuta. Il 10 maggio uscirà in Italia il suo romanzo La scelta di Rudi (Giralangolo), libro vincitore del Prix NRP Littérature Jeunesse nel 2015 e del Prix Roman historique jeunesse nel 2017.

Consigli di lettura

SCUOLA SECONDARIA 1° III

 

La scelta di Rudi, Giralangolo, 15,00 € (uscita 10 maggio)

Libro vincitore del Prix NRP Littérature Jeunesse nel 2015 e del Prix Roman historique jeunesse nel 2017.

Nel 2018 ricorre il 25° anniversario della morte di Rudolf Nureyev con celebrazioni in tutto il mondo e l’uscita del film The White Crow la regia di Ralph Fienne. Genio ribelle, spirito libero, innovatore e sperimentatore, icona di stile, figura eclettica e di grandissima cultura, osannato da pubblico e critica… Dopo di lui la danza classica, e il ruolo maschile nel balletto, non saranno più gli stessi. La stella di Rudolf Nureyev brilla fin dall’adolescenza, nonostante le scarsissime disponibilità economiche della famiglia, la società russa degli anni ’50 certamente non favorevole a scelte di vita alternative, un padre militare, convinto del sistema stalinista   e contrario alle ambizioni del figlio. Eppure l’ostinazione e la determinazione a realizzare il proprio sogno, quello che il giovane Rudi sente come la sola cosa che conti per lui, avrà la meglio su ogni ostacolo e lo porterà a essere il primo artista sovietico ad abbandonare l’Urss e a rifugiarsi in Occidente. La scelta è un romanzo basato su personaggi e avvenimenti realmente esistiti, che con  una narrazione tesa e coinvolgente racconta l’adolescenza di Nureyev senza indulgere in descrizioni retoriche o banali, ma osservando la realtà di quegli anni bui con gli occhi del protagonista. Il libro risulta interessante per diverse ragioni. Non soltanto permette ai giovani lettori di avvicinarsi a uno dei protagonisti più importanti del panorama artistico del Novecento, ma oltre a ciò rivolge uno sguardo attento a un paese come l’Unione Sovietica che per tanto tempo ha preferito non mostrare il proprio vero volto all’Occidente. Di Rudolf Nureyev infatti si conoscono gli episodi più

eclatanti, quelli che hanno segnato la sua trionfale carriera e che lo hanno reso la prima icona popolare del balletto, ma dietro la leggenda c’è la realtà esistenziale di un giovane partito dal basso e ostacolato in ogni modo, un ragazzo di immenso talento, certo, ma soprattutto determinato e tenace, che per raggiungere il proprio obiettivo ha affrontato sacrifici inimmaginabili. La voglia di combattere i pregiudizi e di conquistare il diritto alla libertà, l’entusiasmo, il concetto di arte come bellezza e ragione di vita che emergono con forza da ogni pagina sono uno stimolo incredibile e un esempio per ognuno di noi, tanto più per ragazzi e ragazze.