Paolo Cesari

Decatleta della comunicazione, si è cimentato nei piùsvariati settori della disciplina. Ha cominciato con la carta stampata -corrispondente e poi redattore di quotidiani, settimanali, mensili- senza lasciare tracce di rilievo. Né memorabili sono le sue curatele di mostre, seminari, convegni.
Per anni ha tentato -anche qui con scarso successo- di raccontare ai cittadini romani le trasformazioni urbane della città. Analogo discorso per i suoi interventi sulla rete. Prima dell’incauto incarico affidatogli da orecchio acerbo, non aveva ancora fatto danni nel campo della traduzione.