100 anni di Gianni Rodari

  • Febbraio 2020

A sbagliare le storie

C’era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Giallo. O era rosso? Andando nel bosco incontrò una giraffa. O era un… cavallo? Questa storia è tutta sbagliata e incredibilmente perfetta. Perché non tutti gli errori sono da correggere: Gianni Rodari ci insegna che, a volte, possono essere una fantastica occasione per inventare storie. Da 4 anni

Pianoforte Bill

Lui è Bill, Piano Bill. È un cowboy solitario, che vaga a cavallo portando sempre con sé un pianoforte. E poi ci sono uno sceriffo malvagio e un mistero da risolvere, ma a Piano Bill interessa soprattutto far risuonare la struggente musica di Bach, Mozart e Beethoven tra i monti della Tolfa. Un racconto in cui Gianni Rodari si diverte a giocare con gli stereotipi del western e, svelando la sua grande passione per la musica, tocca vertici assoluti di umorismo e poesia. Da 6 anni

  • Gennaio 2020

Favole al telefono

Edizione celebrativa per il centenario dalla nascita del maestro della fantasia. Con un’introduzione di Marco Missiroli. Chissà se il ragionier Bianchi, rappresentante di commercio degli anni Sessanta, che ogni sera raccontava alla sua bambina favole straordinarie, oggi userebbe il cellulare o l’email… In ogni caso Le Favole al telefono sembrano non conoscere il passare del tempo: i paesi visitati da Giovannino Perdigiorno, la minuscola Alice Cascherina, i personaggi anticonformisti, gli eventi imprevisti e le dolcissime strade di cioccolato costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che Gianni Rodari sapeva coniugare con l’osservazione della realtà. Da 6 anni

Filastrocche in cielo e in terra

Edizione celebrativa per il centenario dalla nascita del maestro della fantasia. Con un’introduzione di Luciana Littizzetto. Con Filastrocche in cielo e in terra Gianni Rodari ha portato nelle case di milioni di bambini versi indimenticabili, capaci, a un tempo, di far riflettere e divertire: personaggi bizzarri, sorridenti filastrocche sulla punteggiatura, “favole a rovescio” capaci di sorprendere per le straordinarie conclusioni, versi di serio, ma non drammatico impegno sociale. Le filastrocche del libro aprono molte strade alla fantasia dei lettori e invitano a non separare mai il potere dell’immaginazione dalla voglia di conoscere il mondo per cambiarlo e renderlo migliore. Da 6 anni

C’era due volte il barone Lamberto

Edizione celebrativa per il centenario dalla nascita del maestro della fantasia. Con un’introduzione di Matteo Bussola. In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago c’è l’isola di San Giulio. Sull’isola c’è la villa del barone Lamberto, un signore molto vecchio, molto ricco, sempre malato. Le sue malattie sono ventiquattro, e solo il fedele maggiordomo Anselmo è in grado di ricordarsele tutte… Ma ecco che intanto piombano sull’isola il perfido nipote Ottavio, che mira ad impadronirsi dell’eredità, e una gang di banditi decisi a rapire il barone e a chiedere un riscatto enorme. Le storie di Rodari offrono divertimento e una girandola di situazioni e personaggi esilaranti: un modo di comprendere questo nostro mondo. Da 9 anni

Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie

Edizione celebrativa per il centenario dalla nascita del maestro della fantasia. Con un’introduzione di Frankie hi-nrg mc. “Un sasso gettato in uno stagno suscita onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore… Non diversamente una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni…” Sono parole di Gianni Rodari, che chiariscono in modo esemplare la vocazione di questo libro diventato ormai un classico: parlare dei processi della fantasia e delle regole della creazione per renderne l’uso accessibile a tutti. Partendo dall’esame dei congegni che muovono l’immaginazione, l’autore non ci consegna, però, un ricettario per costruire storie, ma offre “materia prima”, idee, occasioni di riflessioni fantastiche utilissime per superare la muraglia della routine scolastica e per riconoscere il ruolo della creatività all’interno del processo educativo.