La battaglia delle rane e dei topi. Da Omero

In seguito a un malinteso, il re dei topi dichiara guerra a quello delle rane. Godilacqua, la rana più saggia e rispettata, cerca di ricondurli alla ragione, ma i canti di guerra, l’odio e la violenza prendono il sopravvento. Al termine della giornata, le rane si dichiarano vincitrici, e i topi pure.

Adattato ed illustrato da Daniele Catalli, a partire dalla «Batracomiomachia», il celebre poema attribuito a Omero nell’Antichità, il presente volume è impreziosito in ogni pagina da tagli laser che scandiscono i vari episodi della battaglia.

Questa storia, svoltasi in una sola giornata, denuncia l’assurdità della guerra.

La ricetta della strafelicità – The ultra-happiness recipe

L’estate era il periodo dell’anno che Michele amava di più, perché poteva passare molto tempo da solo con la nonna Isa: la sua gioia era di vederle cucinare la strafelicità. La nonna la preparava seguendo una ricetta segretissima che custodiva gelosamente tra le pagine di un quaderno a quadretti. «Un pomo d’amore sopra al tagliere trita, sminuzza, poi stallo a sentire: la voce suadente induce al pianto che infine fiorisce e diventa incanto!» diceva la nonna danzando con gli arnesi al vento, tra lacrime di cipolla e sorrisi di mezzaluna. «Pesa la gioia sulla bilancia aggiungi un ricordo di succo d’arancia sbuffa di nebbia, ungi di burro mescola tutto col cielo azzurro!» Cantilenava nonna Isa con voce argentina tra piccoli vulcani di farina dal cuore palpitante di uova. «Rovescia un sacco di sogni leggeri che siano bei freschi di oggi o di ieri aggiungi un abbraccio di terre lontane ma se assaggi tutto, nulla rimane!»

L’arcobaleno del tempo

Per lei il cinema è sempre stato casa, rifugio, risposte, sogni. Ma anche speranza di ritrovare un giorno sua madre, che amava quel magico mondo di celluloide sopra ogni cosa e sparì quando lei era piccola. Perché – con le gioie e i dolori, gli incontri e gli addii – la vita è un film meraviglioso.

Un albo commovente e straordinario, firmato da un maestro dell’illustrazione moderna.

Jimmy Liao è nato nel 1958 a Taipei (Taiwan). I suoi libri, tradotti in tutto il mondo, sono diventati film, opere teatrali e parchi a tema. Con Terre di mezzo Editore ha già pubblicato Incontri Disincontri. In Italia sono usciti, tra gli altri, La voce dei colori (Edizioni Gruppo Abele) e Un bacio e addio (Camelozampa).

Ninnananna di stoffa – La vita tessuta di Louise Bourgeois

“Sua madre non era tanto diversa da un ragno, una riparatrice di cose rotte”.

Come un ragno che tesse la tela, la mamma di Louise Bourgeoise restaurava arazzi. Prima di diventare una delle più conosciute artiste contemporanee, Louise fu apprendista nell’impresa di famiglia. Lì imparò la forma, i colori, i vari stili dei tessuti e la madre le insegnò a tessere e riparare le tele. Tutto questo, insieme all’affetto incommensurabile per la madre, sarà l’ispirazione per le sue opere d’arte.

Una storia fatta di parole, immagini e poesia che cattura la vita Louise Bourgeoise e racconta la relazione di una madre e di una figlia e il modo in cui i nostri ricordi possono dare vita a nuove forme d’arte.

Mio nonno gigante

«È per caso vostro quel nonno lassù?»

«Nostro? Assolutamente no! Mai visto né conosciuto.»

La famiglia Brodino fa colazione come tutti i giorni, quando si accorge che il nonno durante la notte è cresciuto fino a sei metri. Il dottore non viene, il nonno scappa, l’esercito vorrebbe bombardarlo e papà si chiede se venderlo allo zoo.

Yayoi Kusama – Da qui all’infinito

Il racconto inizia con Kusama che è ancora una bambina che vive a Matsumoto, in Giappone, ma già mostra la sua passione per il disegno. Nonostante il parere contrario della madre che vorrebbe che la figlia seguisse il percorso tradizionale delle donne giapponesi dedite alla costruzione di una famiglia, Kusama riesce ad iscriversi alla scuola d’arte, ma se ne allontana ben presto perché costretta a dipingere nello stile tradizionale giapponese. La seconda parte del libro è dedicata alla fuga della giovane Kusama che sceglie di lasciare il Giappone e di trasferirsi a New York attirata dal potenziale sperimentale della scena artistica dell’epoca. La visita al MoMA, avvenuta solo pochi giorni dopo l’arrivo in città, è per l’artista una vera folgorazione. Il libro si conclude con il ritorno in Giappone e con una selezione delle sue opere più conosciute tra cui le sue famose “infinity room”.

La storia dell’artista è raccontata volutamente come l’avventura di un super eroe che riesce a raggiungere il successo nonostante le avversità. Rimangono fuori dalla narrazione tutti gli aspetti che riguardano la vita psichica dell’artista che, dal 1977 ha scelto volontariamente di vivere in un ospedale psichiatrico da cui si allontana quasi quotidianamente per recarsi a dipingere nel suo studio a Shinjuku.

Solo 26 pagine per raccontare ai piccoli lettori la storia di una delle artiste più prolifiche e conosciute del Novecento: Yayoi Kusama (Matsumoto, 22 marzo 1929), artista giapponese tra le più note a livello internazionale. Il libro, che si intitola Yayoi Kusama: From Here to Infinity, documenta le fasi salienti della vita e della carriera dell’artista giunta ormai alla soglia dei 90 anni.

recensione a cura di Mariacristina Ferraioli

Sonia Delaunay. Una vita a colori

Sonia Delaunay (1885-1979), pittrice, designer di tessuti e abiti teatrali e stilista, ha portato un enorme contributo allo sviluppo dell’arte astratta nei primi anni del Novecento. In questo albo del MoMA di New York, Sonia porta Charles, il suo bambino di sei anni, a vivere una serie di avventure straordinarie a bordo della loro magica auto, costruita sulla base di un modello speciale di decappottabile realizzato dalla stessa Delaunay per la Citroën.

Mamma e figlio scivolano in paesaggi di forme e colori che richiamano i dipinti della stessa Sonia, e in questo viaggio la madre aiuta il bambino a capire il proprio processo artistico, chiedendogli lungo il percorso quali forme e colori riconosca, mentre il figlio finalmente comprende perché per sua madre vita e arte siano così inscindibili.

Irene la coraggiosa

Scelto dal “New York Times” come Miglior albo illustrato nel 1986, anno della sua pubblicazione, Irene la coraggiosa ha la grazia di una fiaba. Le illustrazioni, che paiono frammenti di una sequenza animata, raccontano il lungo e tormentoso viaggio di una bambina verso un palazzo lontano, per consegnare un abito da ballo. La piccola Irene deve affrontare la bufera di neve e soprattutto il vento, tanto insistente da sembrare un folletto dispettoso. Ma la bambina ha coraggio, determinazione e volontà incredibili e davanti agli ostacoli stringe i denti e allunga il passo, non cedendo di fronte a nulla, anche quando tutto sembra perduto. Il suo coraggio sarà fonte d’ispirazione per tutti i bambini, che seguiranno l’avventura di Irene con il fiato sospeso, fino all’ultima pagina.

William Steig
Nato a New York nel 1907 e morto a Boston nel 2003, cominciò a disegnare per «The New Yorker» nel 1930 e, nei successivi 73 anni, firmò 121 copertine e 1676 illustrazioni. Pubblicò i primi albi illustrati nel 1968, vincendo la sua prima Caldecott Medal nel 1970 con Silvestro e il sassolino magico. Seguirono una trentina di albi, tra cui The Amazing Bone (Margherita e l’osso parlante), che vinse il Caldecott Honor Book nel 1977; Abel’s Island, Doctor de Soto, entrambi premiati con il Newbery Honor Book; e, nel 1990, Shrek! (Rizzoli, 2016) che ispirò i film della DreamWorks. William Steig ha vissuto con la famiglia per un periodo in Inghilterra, nella campagna inglese del Kent, dove davanti alla finestra del suo studio c’era una grande roccia che, diceva, gli ricordava molto Silvestro.

Il gufo che aveva paura del buio e altre storie

Le amatissime storie di animali di Jill Tomlinson.
Racconti teneri e saggi che descrivono quei momenti speciali, nella crescita di un cucciolo, in cui balena l’intuizione di chi si diventerà da grandi.

Jill Tomlinson, dopo un passato di cantante lirica, si è dedicata interamente alla scrittura per l’infanzia. È conosciuta in Italia per la serie sugli animali straordinariamente illustrata da Anna Laura Cantone e pubblicata da Feltrinelli.

I titoli già usciti sono: Il gufo che aveva paura del buio, Il pinguino che voleva diventare grande, La gattina che voleva tornare a casa, L’oritteropo che non sapeva chi era, La gallina che non mollava mai e Il piccolo gorilla che voleva crescere in fretta.

Pinocchio

Una riscrittura del Pinocchio collodiano, improntata a una fedeltà di fondo, che viene smentita nel finale in cui il protagonista viene “liberato”. Scrive Tessaro nella prefazione al suo Pinocchio, pubblicato da Lapis: “come tanti lettori, anch’io ho spesso desiderato poter intervenire in favore del mio eroe. E l’ho fatto”. Un libro in cui contano soprattutto le splendide illustrazioni che sottolineano la natura altra di Pinocchio, la sua diversità da tutto e da tutti.

Gek Tessaro è nato a Verona nel 1957. È maestro d’arte, autore e illustratore di libri per bambini. Dal suo interesse per “il disegnare parlato, il disegno che racconta” nasce “il teatro disegnato”. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, dà vita a narrazioni tratte dai suoi testi. I suoi libri Il salto. Di città in città (2005) e Il circo delle nuvole (2007) sono stati selezionati tra i migliori 250 libri del mondo dalla Biblioteca Internazionale di Monaco.

recensione a cura di Rai Letteratura

Mumin e le follie invernali

Arriva la neve nella Valle dei Mumin, decisi ad abbandonare la tradizione troppo noiosa del letargo. Ma ecco il signor Brio, innamorato dell’inverno che tempra e rinvigorisce, fanatico della forma fisica e della competizione, che all’improvviso trascina tutti nelle sue spericolate gare di sci e fa perdere la testa a Mimla e Grugnina. Come se il freddo non bastasse a complicare la vita, Mumin deve vedersela ora con le follie dello sport.

«Dal genio di Tove Jansson la serie di avventure spassose, tenere e irriverenti di una famiglia di troll molto speciali. Un classico che ha appassionato i bambini di ogni età, dai 7 ai 99 anni.»

Hamelin – La città del silenzio

Le strade di Hamelin. Deserte e silenziose. Pochi, e frettolosi passanti le percorrono. Nemmeno un bambino. A noi ragazzine e ragazzini è vietato scendere per strada. Chiusi nelle nostre stanze, non possiamo giocare con gli altri bambini. Ci si consola con i giocattoli che il nonno costruisce per noi. È il più vecchio del paese, e ben conosce il motivo di quel divieto. Un tempo le vie e le piazze di Hamelin erano piene dello scorrazzare e del vociare di bambine e bambini. Ma disturbavano i grandi, e così fu loro vietato di scendere in strada. Tristi, rimasero chiusi tra le quattro mura di casa fino a quando, una notte, sentirono la dolce e allegra voce di un piffero. Scesero tutti. Tutti seguirono il pifferaio. Tutti scomparvero. Tutti tranne il nonno. Era zoppo, e non riuscì a seguirli. Da allora anche la musica fu vietata, e Hamelin divenne la città del silenzio. Da allora non più una nota è risuonata in città. Spesso, prima di dormire, ripenso al racconto del nonno. Anche stasera. Ma ecco, attraverso la finestra, giungere dalla strada la dolce e allegra melodia di un organetto…

Il campanellino d’argento

“Un pastorello mattiniero ogni mattina si levava col sole e portava la sua capretta sulla montagna. Era una partenza felice, per contemplare il cielo sulle cime più alte e stare vicino alle nuvole”.

Nell’immaginario di Maria Lai la leggenda sarda della capretta magica che conduce il pastorello a un favoloso tesoro ha avuto grande importanza. L’artista la scrisse e riscrisse, immaginando un finale alternativo rispetto a quello tradizionale. La storia che qui presentiamo è nata dalla contaminazione di diverse versioni e costituisce una metafora del grande potere dell’arte. La illustrano le bellissime immagini di Gioia Marchegiani che narrano, insieme alle vicende dei protagonisti, la natura e la cultura del paesaggio isolano.

recensione a cura di Topipittori

Gioia Marchegiani è nata a Roma nel 1972. Dopo essersi diplomata in Illustrazione all’Istituto Europeo di Design di Roma si è trasferita a Berna in Svizzera dove ha vissuto dieci anni. Oggi vive e lavora a Roma, tra il mare e la città, con la sua famiglia, il gatto Linus e due tartarughe. Ama disegnare en plein air, passeggiare e fare giardinaggio, attività che considera forme di meditazione funzionali alla creazione artistica. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia e all’estero e ha ricevuto importanti riconoscimenti a concorsi nazionali ed internazionali tra i quali nel 2017 la selezione per la Mostra degli Illustratori della Children’s Book Fair di Bologna con le illustrazioni tratte da Il campanellino d’argento, con testo di Maria Lai. Oltre al mestiere di illustratrice insegna disegno e acquerello a bambini e adulti e svolge laboratori di promozione alla lettura, di sensibilizzazione alla cura del verde attraverso attività didattico-creative con la sua associazione Semidicarta.
Maria Lai nasce il 27 Settembre 1919 a Ulassai, in Sardegna. Particolarmente importante negli anni della sua formazione è l’incontro con il docente e scrittore Salvatore Cambosu, con il quale instaurerà un profondo e duraturo rapporto di amicizia. Nel 1939 Maria Lai si stabilisce prima a Roma e poi a Venezia, dove sarà allieva all’Accademia di Belle Arti di Arturo Martini. A partire dal dopoguerra, inizia a esporre le sue opere in diversi musei, gallerie e alla Biennale di Venezia, con notevoli riconoscimenti nazionali. Nel 1981 si svolge a Ulassai Legarsi alla montagna, la performance collettiva per la quale Maria Lai è oggi più nota, e che inaugura una serie di interventi artistici sul territorio. Nel 2004 le viene conferita la laurea honoris causa in Lettere all’Università degli Studi di Cagliari per il tratto fortemente narrativo e concettuale della sua opera, che si realizza però con tecniche tradizionali, arcaiche.
L’8 luglio 2006 viene inaugurato nei vecchi caseggiati dell’ex stazione di Ulassai il Museo di Arte Contemporanea, la Stazione dell’arte, che raccoglie una parte considerevole delle sue opere. Dopo il successo del museo, le sue opere sono entrate nelle Istituzioni più importanti, quali Palazzo Grassi di Venezia con la mostra Italic, a cura di Francesco Bonami, a Palazzo Mirto e a Villa Borghese di Roma. Negli ultimi anni Maria Lai ha vissuto e lavorato nella casa di campagna vicino al paese di Cardedu, dove muore il 16 aprile del 2013.

La mela di Magritte

René è un pittore, ma non sa cosa dipingere.
Il dramma della tela bianca lo attende tutte le mattine: sa di dover dipingere, ma non sa cosa! Eppure la sua testa è piena di fantasia e di meraviglia, bisogna solo trovare un modo per farle uscire grazie a colori e pennelli. Ecco allora che comincia a dipingere la realtà contorta dei suoi sogni, delle sue idee bizzarre su melecappelli, uovocchiali e piperami. Nei suoi dipinti le foglie sono labbra, le baguettes sono nasi, il lato giusto non è mai quello superiore, e il sopra non è mai sotto. René si fa pittore dell’impossibile, del surreale che prende vita sulla tela e conduce lontano chi guarda.

Ispirato ai capolavori dell’artista, l’albo invita i lettori di tutte le età a osservare il mondo che li circonda con uno sguardo libero, per apprezzare come anche gli oggetti più comuni possano assumere un’insospettata identità e rivelare qualcosa di nuovo, in un perpetuo gioco di associazioni.

”La mela di Magritte” è il quarto volume sull’arte a misura di bambino pubblicato grazie alla collaborazione tra Fatatrac e la casa editrice del MoMA, The Museum of Modern Art di New York, ed è la storia del surrealista René Magritte, la storia di come un pittore diventa pittore, raccontata dal belga Klaas Verplancke e dalla freschezza delle sue illustrazioni.
Titolo originale: ”Magritte’s Apple” (2016).

Il pirata Mordilosso

Il piccolo Toni ha deciso di trascorrere una giornata con il papà e scrivere un tema da portare in classe: “Cosa fa papà al lavoro”. Ma suo padre è un pirata, il temuto Mordilosso! Un papà, però, è sempre un papà e insieme alla sua ciurma troverà il modo per non sfigurare con il figlio e la maestra.

Una divertentissima avventura in rima da leggere, ascoltare e cantare.

Nel CD la lettura della storia con la voce narrante dell’autore, Riccardo Francaviglia, e sei canzoni piratesche composte e suonate da Laura Francaviglia.

 

La piccola strega

Curiosando nella soffitta della nonna, Lisbeth trova un vecchio libro misterioso. Pagina dopo pagina, scopre storie che mai avrebbe immaginato. Quando arriva in fondo, però, un ritratto la lascia di stucco. Ma le sorprese non sono ancora finite…

Un album poetico che parla di magia e di donne straordinarie.

Benjamin Lacombe è un autore e illustratore francese. Compie i suoi studi presso l’Ecole Nationale Superieure des Arts Decoratifs di Parigi (ENSAD) lavorando contemporaneamente per la pubblicità e l’animazione; all’età di 19 anni firma i suoi primi libri di fumetti e illustrazioni.
Il suo lavoro si ispira al mondo delle fiabe, ai racconti per bambini e ragazzi ma anche ai classici della letteratura.
Lacombe è tradotto e premiato in numerosi paesi; ha esposto i suoi lavori nelle più importanti gallerie del mondo come L’Art de rien (Parigi), Dorothy Circus (Roma), Ad hoc art (New York), Maruzen (Tokio).
Vive e lavora a Parigi.

Biancaneve, Alice nel Paese delle Meraviglie, Madama Butterfly,  Il Gobbo di Notre Dame di Victor Hugo, i racconti di Poe o la biografia di Frida Khalo, sono solo alcuni dei suoi straordinari lavori. Storie intrise di magia che si arricchiscono grazie alle sue illustrazioni, di un’ulteriore livello di meraviglia.

Blu di Barba

La fiaba di Barbablù è un classico. La troviamo nelle tradizioni orali e filtra tra le maglie della storia, riconoscendo nei personaggi storici realmente esistiti la permanenza della terrificante fiaba di questo uomo ricco che uccideva le mogli appena sposate.

Barbara Ferraro riscrive in versi la fiaba, sul filo della traduzione ottocentesca che Collodi fece della fiaba di Perrualt. Le inquietanti e suggestive illustrazioni di Srimalie Bassani completano la fiaba. La scelta di rappresentare i personaggi sotto forma di animali riprende la tradizione classica per cui la capra (Barbablù) è un animale infido e spesso associato al maligno, mentre Occhi di Sole, la sposa, è una volpe, simbolo di furbizia e di astuzia.

Lea e l’elefante

Un racconto poetico dai tratti onirici sull’incapacità degli oggetti di riempire un vuoto che solo l’amicizia può colmare.
Lea aveva riempito la sua casa con tutto quello che le piaceva. Ma, nonostante tutte le cose che aveva, la sua testa continuava a essere vuota. E così, Lea, voleva sempre di più.” Un giorno invita un elefante per un tè. Per conquistarlo gli promette qualcosa di eccezionale. Lo farà volare. Basta un po’ di vernice bianca e un palloncino rosso…

Una fiaba per bambini, ancora sul tema universale dell’amicizia e degli affetti, dove uomini e animali parlano e vivono insieme, ma anche un dolcissimo universo di sogni da sfogliare per gli adulti, dove i momenti di ”scontro” con la realtà hanno i tratti tristi e imperfetti, mentre il mondo del ”tutto è possibile” quelli belli e aggraziati dei grandi occhi di una renna o di un elefantino.

Per grandi e piccini, un albo illustrato dalla coreana Kim Sena.

Il viaggio

  • Autore: Sanna Francesca
  • Editore: Emme Edizioni
  • Anno: 2016
  • Età: da 6 anni

Francesca Sanna esplora con delicatezza e intensità la forza dell’animo umano di fronte alle avversità, ed esalta il potere della speranza.
Questo meraviglioso album d’esordio racconta la storia delle inimmaginabili sofferenze che portano una famiglia a decidere di lasciare la propria casa e il proprio mondo per fuggire dagli orrori della guerra.

Mr Gershwin – I grattacieli della musica

  • Autore: Morgenstern Susie
  • Illustratore: Mourrain Sébastien
  • Editore: Curci Editore
  • Anno: 2016
  • Età: da 6 anni

New York. Luglio 1910. La famiglia Gershwin compra un pianoforte. Mamma Rose vuole che il figlio maggiore diventi un grande musicista. Ma, sorpresa…
Pagina dopo pagina  e nota dopo nota, grazie alle tracce contenute nel cd, si percorre la storia dello straordinario musicista, in una chiave particolare e attente: l’albo infatti sottolinea quello che molti tralasciano o non sanno: i brani sono frutto del lavoro congiunto dei due fratelli Gershwin; Ira infatti si scopre bravo non a suonare quanto piuttosto a scrivere le parole che si accordano alle melodie tessute da George, mentre la sorella sarà cantante. Intanto la lettura è anche un viaggio: nei diversi quartieri quartieri di New York, tra i trasferimenti della famiglia e la scoperta del jazz, fino a Parigi.

Il libro degli insetti

  • Autore: Zommer Yuval
  • Illustratore: Zommer Yuval
  • Editore: Mondadori Electa
  • Collana: Electa Kids
  • Anno: 2016
  • Età: da 6 anni

Strisciano, si arrampicano, scavano, saltano e volano, ronzano e friniscono. Scopri come vivono le minuscole bestioline che trovi tra le foglie, e i rami degli alberi, sottoterra e, talvolta, anche, nella tua casa: formiche, ragni, vermi e farfalle, api e coccinelle, e molte altre creature bizzarre. Troverai tante risposte alle tue domande su come si muovono, si riproducono, si nutrono e comunicano tra loro gli insetti del mondo

Un libro sulle balene

  • Autore: Andrea Antinori
  • Illustratore: Andrea Antinori
  • Editore: Corraini
  • Anno: 2016
  • Età: da 6 anni

Cosa sappiamo davvero sulle balene?
La balena e la letteratura: l’animale che inghiotte Giona nella Sacra Bibbia o la balena melvilliana, simbolo dell’invincibilità della natura contro la fragilità umana. Ma, al di là di ruoli prestabiliti, stereotipi letterari e simbologie, che cosa sappiamo davvero sulle balene? Di cosa si cibano? In quali mari vivono? E quante balene diverse esistono? Un libro per scoprire tutte le curiosità attorno a questo mitico animale, da sempre oggetto di leggende e tra i protagonisti assoluti della storia della letteratura mondiale.

Immagina…

  • Autore: Norman Messenger
  • Editore: White Star
  • Anno: 2014
  • Età: da 6 ai 99 anni

Ispira, affascina e diverte all’infinito…
l’immaginazione ci permette di lasciare per un attimo la vita di tutti i giorni, liberare le nostre percezioni e scoprire luoghi magici.
Le suggestioni originali e spiritose di Norman Messenger, i suoi geniali indovinelli visivi e le sue illustrazioni aprono la mente e gli occhi, facendoci vedere e pensare in modo differente. Con un po’ d’immaginazione il mondo può diventare un luogo del tutto diverso…

La signora Coniglio Bianco

  • Autore: Gilles Bachelet
  • Illustratore: Gilles Bachelet
  • Editore: Rizzoli
  • Anno: 2013
  • Età: da 6 anni

Perché il Coniglio Bianco di “Alice nel Paese delle Meraviglie” è sempre in ritardo? Cosa fa quando non è a Palazzo con la Regina di Cuori? È sposato? Ha figli? Attraverso il diario della moglie, la signora Coniglio Bianco, conosceremo la sua famiglia e scopriremo l’aspetto nascosto di un paese che non è solo delle meraviglie…

I Pani d’oro della Vecchina

  • Autore: Annamaria Gozzi
  • Illustratore: Violeta Lopiz
  • Editore: Topipittori
  • Collana: Fiabe quasi classiche
  • Anno: 2012
  • Età: da 6 anni

La vecchina pensava che la Morte si fosse dimenticata di lei.Ma un giorno, verso Natale, alla porta della casa bislacca, bussa un’ospite inattesa: un’Ombra Scura che vorrebbe portarsela via. Ma, niente da fare: la sopraffina pasticcera deve preparare i dolci di Natale, che nessuno sa fare meglio di lei.L’Ombra si indispettisce, poi però ne assaggia uno, poi un altro… E si accorge di non aver mai provato niente di simile.Un’affascinante storia tzigana, riscritta da Annamaria Gozzi, esperta di fiabe, e interpretata con intensa emozione dalle illustrazioni di Violeta Lopiz.

Fiabla-bla

  • Autore: Fausta Orecchio
  • Illustratore: Olivier Douzou
  • Editore: Orecchio Acerbo
  • Anno: 2012
  • Età: da 6 anni

I personaggi fuggono dalle fiabe che da secoli li tengono inchiodati ai loro ruoli per vivere nuove e diverse storie. Già, ma non è cosi semplice.
La bambina e il lupo, la principessa e il pisello, il cigno e l’anatroccolo… I personaggi fuggono dalle fiabe che da secoli li tengono inchiodati ai loro ruoli, per vivere nuove e diverse storie. Già, ma non è cosi semplice. Le regole vigono ferree: settantasette parole in tutto- non una di più e, soprattutto, non una di meno – per raccontarsi. E, per prendere corpo, solo dodici forme e sette colori. Da Fiabbicì a Fia-be-bop, da Fiaba-back a Fiaba melogrammatica, otto esercizi di stile in un libro esilarante. Da proseguire con Il gioco del Fiabla-bla contenuto all’interno.

Il Ghiribizzo

  • Autore: Bruno Tognolini
  • Illustratore: Giulia Orecchia
  • Editore: Motta Junior
  • Anno: 2014
  • Età: da 6 anni

Una piccola parabola poetica, buffa e delicata sulla “vivacità” dei bambini, spesso soffocata e vissuta dagli adulti come un problema da gestire. Un racconto che, con semplicità e leggerezza, indica in una danza fatta di ascolto, proposta, dialogo e presenza, la possibilità di risposte inedite e diverse.

Oltre il giardino del signor Monet

  • Autore: Giancarlo Ascari – Pia Valentinis
  • Illustratore: Giancarlo Ascari – Pia Valentinis
  • Editore: Lapis
  • Collana: albo illustrato
  • Anno: 2015
  • Età: da 6 anni

Claude dipinge all’aperto con il sole, la pioggia e la neve. Quando la luce cambia, lui cambia tela è per questo che ne ha sempre tante con sé.
Un magnifico libro illustrato che racconta ai bambini il più amato degli impressionisti e il suo mirabile giardino.
Un progetto della Royal Academy of Arts nato in occasione della grande mostra “Painting the Modern Garden: From Monet to Matisse” che verrà inaugurata al Cleveland Museum of Art ad ottobre 2015 per poi trasferirsi al Royal Academy of Arts di Londra a gennaio 2016.

Più di cento anni fa, Claude Monet creò a Giverny, nel nord della Francia, un giardino meraviglioso. Ispirandosi all’arte giapponese, lo riempì di iris, papaveri, tulipani, rose e, naturalmente, ninfee. Il giardino divenne la grande opera di Monet e il tema di molti suoi quadri.
Il libro racconta di come Monet ideò e fece crescere il suo giardino, della collezione di stampe giapponesi che lo ispirarono tanto nella decorazione della sua casa, dei suoi famosi ospiti, della sua abitudine di dipingere all’aria aperta su ampie tele, con il sole o con la pioggia, e del suo fidato giardiniere che fu costretto a lasciare Giverny per combattere al fronte.

Il giardino di Monet sboccia pianta dopo pianta sotto gli occhi dei lettori grazie alle splendide illustrazioni di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis.

Il racconto è inframmezzato da pagine divulgative, anch’esse illustrate, che inquadrano il contesto storico e artistico che fa da cornice alle vicende e alla figura dell’artista.

recensione a cura artearti.net

“È proprio vero che a volte si riescono ad esprimere i concetti più complessi con poche, semplici parole. Ecco perché i libri per bambini sono così preziosi, ed ecco perché leggerli anche se si è superata la maggiore età è sempre una buona idea. Soprattutto se si tratta di piccoli oasi di poesia e bellezza, come nel caso di Oltre il giardino del signor Monet (appena pubblicato da Lapis Edizioni), opera di Giancarlo Ascari, fumettista – meglio noto con lo pseudonimo di Elfo – autore di graphic novel pubblicate sia in Italia che in Francia, e di Pia Valentinis, illustratrice che ha ricevuto quest’anno il premio Andersen per il miglior libro a fumetti (per i più curiosi, si tratta di Ferriera). Oltre il giardino nasce in collaborazione con la Royal Academy of Arts in occasione della mostra Painting the Modern Garden: from Monet to Matisse, da ottobre al Cleveland Museum of Art e successivamente (dal gennaio prossimo) a Londra, alla Royal Academy of Arts. Tra le pagine, la storia del pittore simbolo della stagione impressionista e del suo straordinario giardino di Giverny, poco distante da Parigi, che diventa buen retiro di Monet e sua costante fonte d’ispirazione.
Incontriamo un pittore che veste come un perfetto gentiluomo di campagna, che dipinge senza sosta e che ha un’attenzione maniacale per le piante del suo giardino, passione che condivide col suo capo giardiniere Félix Breuil (“Pianta 300 vasi di papaveri, 60 vasi di piselli odorosi, 60 vasi di Argemone (intendo quelli bianchi) e 30 vasi di papaveri gialli”) e che trascorre gli anni bui della prima Guerra Mondiale dipingendo le sue Ninfee. Breve il testo scritto, affiancato da intermezzi che aiutano meglio a contestualizzare l’opera dell’artista, poche parole che lasciano il posto a pagine destinate a catturare l’attenzione di ogni piccolo lettore. L’unico guaio è che poi i genitori si dovranno organizzare per un viaggio fino al nord della Francia, per vedere il vero giardino del signor Monet.”

 

Silvestro e il sassolino magico

L’albo di Steig premiato con la Caldecott medal nel 1970.
L’asinello Silvestro ama collezionare sassolini dalle forme e dai colori più stravaganti e un giorno ne trova uno bellissimo. È un sassolino magico che esaudisce i desideri. Ma ai desideri bisogna stare attenti: quando si incontra un leone affamato si rischia di esprimere quelli più sbagliati…
Apparso nel 1969, Silvestro e il sassolino magico è una storia delicata come una fiaba, profonda come una parabola, gentile come i meravigliosi colori pastello delle illustrazioni.
Desiderio, paura, tenerezza, gli errori che fanno crescere e l’amore che vince su tutto: i contenuti profondi sono sotterranei alla freschezza delle immagini, e fanno di questo albo uno dei grandi capolavori che hanno segnato la storia dell’illustrazione.
L’albo di Steig premiato con la Caldecott medal nel 1970.