Tuttestorie e la sostenibilità

IMPARARE PER UNA VITA SOSTENIBILE

L’edizione 2019 del Festival Tuttestorie più di altre ci ha portati a riflettere sul nostro ruolo di educatori e di attori del mondo futuro.
In questi mesi milioni di giovani manifestano a difesa del loro futuro nelle piazze di tutto il mondo, che stanno diventando luoghi di conversione ecologica.
Durante le nostre ricerche ci siamo imbattuti nella Carta di Dobbiaco “Imparare per una vita sostenibile”, proposta dal pedagogo Otto Herz nel contesto dei Colloqui di Dobbiaco 2014, nella quale ci riconosciamo pienamente come “educatori”, nel senso più ampio del termine.
Molte delle attività che portiamo avanti con il nostro Festival, che ormai da 14 anni anima la città di Cagliari, si ispirano a questi principi, ecco perché ci piace l’idea di contribuire alla diffusione di questa Carta ospitandola nella nuova sezione sostenibilità del nostro sito.
La riportiamo di seguito in tutta la sua semplice e pregnante bellezza.

Imparare per una vita sostenibile

Ciascuna persona ha delle capacità.
Si può imparare ovunque.
Insieme ad altri si impara meglio che da soli.
La varietà è più stimolante dell’omogeneità.
Facendo, si impara di più.
Il senso di responsabilità edifica e fa imparare meglio.
La fiducia agevola la comprensione.
Le emozioni aiutano a capire.
Gli errori sono amici da amare, non nemici da temere.
Più ci si esercita, migliori si diventa.
I meriti vanno riconosciuti e lodati.
La strada giusta si trova camminando, non stando fermi.
Viaggiare fa crescere.
Girare a vuoto è il modo migliore per conoscere meglio i luoghi.
E’ la vita a porre i quesiti cui dobbiamo rispondere.

Otto Herz

Da quest’anno abbiamo scelto di collaborare con Ecoistituto del Mediterraneo per rendere il nostro Festival più sostenibile e “passare sulla nostra terra più leggeri”
Ecoistituto del Mediterraneo si occupa di promuovere buone pratiche con l’obiettivo di contribuire a formare una cittadinanza consapevole e attiva.

“Ci prendiamo cura dei giovani, dei loro genitori, insegnanti ed educatori ormai da anni.
Ci piace farli sognare, sorridere, emozionare, stupire, trasportandoli lontano con la fantasia.
Ci piace immaginare assieme mondi nuovi, coltivare il seme della curiosità e stimolare riflessioni su mondi futuri, possibili e impossibili, sicuramente più evoluti e sostenibili.”

Ecoistituto del Mediterraneo ha fatto proprio il motto di Daniel Goleman secondo il quale

“La cura dell’ambiente non è un movimento o un’ideologia,
è il nostro prossimo gradino evolutivo”.