Elena e sua madre raggiungono insieme un villaggio inuit. La madre, donna in carriera prepotente e altezzosa, deve girare un documentario sulla popolazione locale e non smette mai di lamentarsi. La bambina fatica ad abituarsi al freddo estremo e alle zuppe di pesce, le manca casa e non riesce a capire l’atteggiamento degli abitanti locali: non si arrabbiano mai e sono sempre gentili. Giorno dopo giorno però, aiutata dai bambini del villaggio, Elena imparerà un nuovo stile di vita, dove fare il fuoco e pescare nel ghiaccio rappresentano piccoli passi verso un dialogo culturale multietnico più ampio. Un imprevisto però metterà alla prova il rapporto tra madre e figlia, e perfino la loro sopravvivenza. Un racconto di inclusione tenero e originale, dove le parole degli adulti fanno da sfondo allo spirito di adattamento e alla vivacità dell’infanzia, vera protagonista di questa storia.
Nel paese degli inuit, Alice Milani, ed. Canicola, pp. 64, € 17.00, sconto 5%, € 16.15