La voce danza dentro di noi prima che possiamo sentirne il suono: qual è il suo punto di origine? La fantasia e l’immaginazione hanno un inizio? E quando finiscono? In loro compagnia viaggiamo ovunque, attraversiamo confini fluidi e limiti invisibili dove tutto si confonde, si mescola e si trasforma che non ricordiamo più quando è avvenuto l’inizio e nemmeno ne capiamo la fine. In questo luogo forse il gioco è già iniziato, attraverso il movimento facciamo salti, giri e nascondini; con la voce inventiamo suoni, urliamo e sospiriamo, e insieme “stiamo”.
(Immagine dal libro “Vicini di banco”, Hélène Lasserre, Gilles Bonotaux, Orecchio Acerbo)