Se l’adolescenza è un tempo di trasformazioni, domande, potenzialità, anche la letteratura che, direttamente o indirettamente, le racconta, dev’essere fatta di soglie, ambiguità, sorprese, fusioni tra visibile e invisibile, tra ciò che c’è e ciò che può essere.
In territorio selvaggio nasce da un’esperienza ventennale di pratiche di educazione alla lettura con giovani adulti, e dalle conseguenti riflessioni e scoperte, dai dubbi, dalle convinzioni, dai ripensamenti. È una raccolta di storie che rimette in discussione il confine tra età, generi, forme del raccontare e il rapporto con la lettura e il mondo, alla ricerca di una impossibile biblioteca ideale per un’età imprendibile.