Una storia buffa e divertente costruita sulle espressioni idiomatiche con gli animali che fanno da protagonisti. Koala, topo, ghiro, pulcino, maiale, scimmia… La perplessità e la sorpresa di un bambino davanti alle svariate idee che gli adulti hanno di lui – a seconda della situazione o del momento della giornata – sono al centro di questo albo. Spesso le caratteristiche degli animali vengono associate al comportamento umano in tono affettuoso o umoristico. E proprio da questo gioco di soprannomi e vezzeggiativi nasce il bisogno di autoaffermazione da parte del protagonista; una rivendicazione della propria identità con la quale intende porre fine una volta per tutte a questa “strana” varietà di visioni.